CITTADINI ORGANIZZATI: DALLE COMUNITA’ ALLE COOPERATIVE. L’ASSEMBLEA DI LEGACOOP SERVIZI LAZIO

COOPERATIVE DI COMUNITA’: E SE I CITTADINI PARTECIPASSERO ALLA GESTIONE DEI SERVIZI DELL’ACEA?
LA PROPOSTA FORMULATA IN UNA RICERCA REALIZZATA DA 3 STUDENTESSE DI ROMA TRE

 

 

 

 

“Il fenomeno dell’auto-organizzazione dei cittadini in forma cooperativa è ormai diffuso dal centro alla periferia di Roma. Penso al caso del gruppo del Quadraro che vuole ampliare un’esperienza di ostello diffuso e avviare un’attività turistica alternativa gestita dalla comunità; al caso del gruppo di Poli che vuole riutilizzare terre dismesse e inutilizzate per riattivare e stimolare l’economia locale e la comunità stessa; al caso del progetto di riqualificazione dell’ex cinema Impero.Penso anche al lavoro di collaborazione e ideazione che è nato insieme al Consorzio delle Associazioni di auto-recupero urbano, che si stanno rendendo conto di come la cooperativa di comunità sia il traguardo naturale della loro esperienza associativa che ha prodotti molti risultati positivi nelle periferie di Roma. Sono esperienze importanti che coinvolgono migliaia di cittadini, che stanno guardando con interesse alla forma della cooperativa di comunità come evoluzione naturale della loro iniziativa. In un momento in cui gli investimenti pubblici mancano,e non si vedono privati illuminati, la risposta può venire dai cittadini che si auto-organizzano in cooperativa e gestiscono servizi di pubblica utilità“.

Così, Andrea Laguardia, rieletto oggi presidente di Legacoop Servizi Lazio, durante l’Assemblea di mandato che si è tenuta in Via Guattani 9 a Roma, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici e alle periferie di Roma Capitale, Paolo Masini, dell’assessore al Bilancio di Roma Capitale, Silvia Scozzese, e del Capogruppo PD del Comune di Roma, Francesco D’Ausilio.


 

 

“Con il Comune, il confronto è costante, a volte proficuo a volte meno, spesso l’Amministrazione si trincera dietro l’assenza di risorse. Noi chiediamo di guardare oltre e facciamo tre richieste precise” ha dichiarato Laguardia. “Riconoscimento delle cooperative di comunità, attraverso la definizione di norme e regole, anche attraverso forme di premialità nella partecipazione a bandi pubblici per l’affidamento di beni e servizi pubblici; realizzazione di sportelli di tutoraggio nei Municipi per la promozione e diffusione delle cooperativa di comunità;  messa sul mercato di alcuni servizi, oggi detenuti dalle municipalizzate, e possibilità di rendere candidabili alcuni di essi a essere gestiti da cittadini organizzati in forma cooperativa e dalle nostre cooperative, che potrebbero trovare così nuovi mercati cui aprirsi e in cui portare le loro conoscenze ed esperienze”.

Il confronto sulle cooperative di comunità nel Lazio, avviato durante l’evento dal titolo “Cittadini organizzati, dalle comunità alle cooperative: il futuro della gestione dei servizi”, è stato proficuo: l’assessore Paolo Masini ha infatti annunciato che a breve nascerà  una delibera ad hoc sulle cooperative di comunità.

Attraverso questo atto faremo entrare le cooperative di comunità nel tessuto deliberativo della nostra Capitale. Questo perché l’idea di cooperativa di comunità  coniuga l’idea di socialità a quella della gestione dei servizi. Per questo voglio ringraziare la Lega delle cooperative del Lazio che ci ha sollecitato in tal senso”- ha dichiarato-. Per costruire territorialità serve la comunità. Per questo dobbiamo creare comunità. Perché l’idea di cooperativa di comunità ha la funzione di stimolare la riaggregazione”. 

“Indispensabile ora attivare un tavolo di discussione  per garantire a tutti gli attori la possibilità di avere un luogo per affrontare questo discorso” ha aggiunto Francesco D’Ausilio, capogruppo PD di Roma Capitale.

“Noi viviamo oggi nel compimento di un federalismo fiscale che non ha un modello di perequazione delle capacità fiscale e di riequilibrio dei territori e quindi abbiamo uno stress che ci porta ad una forte incapacità programmatoria. Questo fa soffrire gli enti locali e una importante parte dei servizi alla persona” ha spiegato Silvia Scozzese, assessore al bilancio di Roma Capitale.
Bisogna andare “oltre gli aspetti congiunturali e dare maggiore importanza alle idee”, secondo il professore Salvatore Monni, direttore del Master in Impresa cooperativa: diritto e management” di Roma Tre, promosso da Legacoop Lazio e Coopfond.

Il professore ha coordinato il lavoro di tre studentesse – Laura Pera, Giulia Novelli e Claudia Benisio– che hanno presentato la ricerca “Cooperative e servizi di pubblica utilità”  – che verrà presentata durante la conferenza internazionale dell’European association for evolutionary political economy a Cipro. Le studentesse hanno presentato alle Istituzioni l’ipotesi di far entrare tra i gestori dei servizi erogati dall’Acea i cittadini stessi, attraverso la costituzione di una cooperativa di utenza.

“Nel Lazio, la dimensione del mercato pubblico è importante e predominante” ha spiegato Fabrizio Bolzoni, presidente di Legacoop Servizi nazionale-. Mi auguro possa intensificarsi la possibilità di collaborazione”. E ha concluso: ” Il settore dei servizi oggi nonostante la sua rilevanza non è assolutamente riconosciuto. Questa è una battaglia che dobbiamo fare. Oggi, il 75% delle gare di appalto vengono fatte nel settore dei servizi e delle forniture”.

 

“Il movimento cooperativo mondiale ha dimostrato di pensare a una moltitudine di persone senza mai pensare al profitto. E’ importante quindi capire come i cittadini possono pensare alla crescita della comunità, organizzandosi- ha dichiarato Stefano Venditti, presidente di Legacoop Lazio-. C’è un modello di impresa cooperativa che pensa che oggi ci sia una emergenza abitativa conclamata. I costruttori si rivolgono agli interessi della singola impresa; le cooperative a quelli della collettività. La Lega delle cooperative ritiene maturo il tempo in cui Roma Capitale – lo dimostreranno i temi scelti anche dal nostro Congresso regionale- venga messa al centro della nostra attenzione”.

All’assemblea di mandato, presenti anche il Direttore di Legacoop Lazio, Roberto Amici, e i presidenti delle associazioni di settore Giuseppe Codispoti, Pino Bongiorno, Fabio Bastianelli e Massimo Pelosi; nonchè i presidenti dei territori e i presidenti e delle cooperative associate.